erba

Erba in piazza e #Scendoinpiazza: che ne pensate?

Erba e droghe leggere: argomento sempre attuale

L’erba è di interesse comune e sempre sulla breccia. Un argomento così viene discusso dai bar ai salotti tv ed ognuno ha la propria opinione. Come potremmo non averla noi? La legalizzazione delle droghe leggere è un tema molto sensibile per moltissime persone. Quindi dal canto nostro cercheremo di non fornire un’analisi superficiale. Al contrario, puntiamo ad offrire un punto di vista frutto di approfondite riflessioni.

erba ovunque e comunque

Molte persone gradirebbero un’Italia modello Olanda. Innegabile. Sarebbe giusto voler assomigliare ad un paese solo per una peculiarità che lo contraddistingue? Personalmente vorrei che il mio paese assomigliasse ad un paese nordico non per l’erba facilmente reperibile. Poter tassare le droghe leggere sarebbe un toccasana per i conti statali (così come un’eventuale regolamentazione della prostituzione). Perchè non si procede? I problemi sono tanti, troppi da elencare in un articolo come questo… Non siamo statisti e neanche uomini di politica. Questa frase dovrebbe essere tatuata in fronte a tutti coloro che vogliono imporre la loro opinione nel 99% dei casi per niente autorevole.

l’erba è un capro espiatorio

La soluzione non potrebbe mai limitarsi ad erba e hashish. Sarebbe limitante. Non possiamo catalogare ogni rifiuto politico su questo fronte come frutto della mentalità cattolica. Non si può essere cosi ciechi. E nemmeno così stupidi. Come sarebbe possibile avere il divorzio altrimenti? E la possibilità di abortire? Nella vostra mappa mentale, dove si porrebbe il problema delle droghe leggere rispetto ad altri? Soprattutto, in cosa individuate la causa di questo proibizionismo? Negli interessi della malavita? Nella morale radicata? Noi, personalmente, siamo favorevoli alla liberalizzazione e conseguente tassazione, sia chiaro. Ma siamo altrettanto consapevoli degli scogli, burocratici e di pensiero, presenti in Italia.

no all’erba

Capiamo, d’altro canto, anche chi si esprime negativamente alla sua legalizzazione. Avere dell’erba in saldo e non controllata agli angoli delle strade e non in vetrina tassata e sicura però sembra un controsenso. Prendendo atto del fatto che tutti coloro che fumano, non si fermano davanti a nulla. Non preferireste avere figli, fratelli, amici che sono sicuri di ciò che fumano? Le motivazioni hanno diverse sfaccettature. Erba come droga-ponte verso sostanze più “pesanti”. Qui il fattore psicologico entra in gioco e lungi da noi fornire scusanti psichiatriche.

concludendo sull’erba…

Non diamo la colpa all’immigrazione, alla siccità o a qualsiasi cosa di questo mondo… Il nostro non progredire come paese è dovuto anche al modo in cui trattiamo certi argomenti. E’ dovuto allo star zitti di fronte a certe evidenze. A girare le spalle di fronte ad un problema. Questo è ciò che ci meritiamo. Ogni volta che una persona tace qualcun’altro deciderà per lui. Quindi, scatenatevi, lamentatevi, ribellatevi… Ancora non siamo riusciti a capire come non sia già scoppiata una rivoluzione in Italia!

Chris Martin e l’odio di #ScendoInPiazza

Perchè Chris Martin si merita il nostro odio?

Un altro argomento controverso: i Coldplay, ma soprattutto il loro leader, Chris Martin. Cosa c’è di sbagliato in lui? Semplice, TUTTO! Primo, il suo finto perbenismo da uomo super-impegnato in tutte le buone cause del mondo (stile Bono, diciamo). Secondo, il suo perseverare nel produrre musica di plastica. Siamo sinceri, qual è l’apporto qualitativo della musica di questa band? Da persone che amano la musica dobbiamo dire zero. Si tratta di melodie orecchiabili, fatte con lo stampino, omologate alle troppo semplici orecchie del pubblico. Una volta trovata la chiave giusta nel sintetizzatore, basta, non ci si è più mossi da lì.

Colpa loro o colpa del pubblico?

Questa è un’altra bella domanda! Colpa di chi la sputa fuori questa roba o colpa di chi la va a cercare, la condivide e la considera arte? C’è da dire che la questione è delicata, i gusti del pubblico sono diversi da quelli di qualche anno fa. Sono lontani i primi anni ’90 dove i Nirvana spingevano una rivoluzione culturale. Ora, in modo più sottile, meno rumoroso, più “infido” questi suoni standardizzati si sono stabilizzati nella cultura pop. Il gusto popolare, quindi, è stato manipolato ad arte ed uniformato. Diventa molto più difficile identificarsi in sub-culture, correnti alternative o movimenti rivoluzionari (musicalmente parlando).

Chris Martin

Chris Martin e il nostro pensiero

Come concludere? Mi sembra evidente il nostro pensiero (già dal titolo)… Ma siamo, come sempre, interessati al vostro. Tuttavia una cosa va riconosciuta alla band Britannica. Sono stati capaci di insinuarsi nella testa della gente come poche band o cantanti al mondo. Soprattutto in quest’ultimo periodo storico. Pochissimi artisti hanno questo tipo di seguito e questi dati di vendita strabilianti per quanto riguarda i ticket per i live. Esempio classico è il recentissimo concerto di Milano con un sold-out velocissimo. La vera domanda per noi, comunque, rimane: come si può spendere soldi per andare a vederli? E’ veramente questo il tipo di emozione per cui una persona, nel 2017, è disposta a spendere 100 e rotti Euro (per non parlare della fatica fisica generata da un evento del genere)?

Domande cui speriamo siate voi a rispondere…

Immigrazione

Immigrazione: #ScendoInPiazza dice la sua.

L’immigrazione: un problema di oggi

Facile capire di cosa si parla oggi. Uno dei temi più chiacchierati e dibattuti negli ultimi anni. Il trend, tuttavia, non sembra cambiare. L’immigrazione è vista attraverso punti di vista molto vari: piaga, opportunità, fenomeno sociale,… Chi siamo noi per poter dire di avere la risposta? Nessuno, ma come al solito dobbiamo almeno aprire bocca. Sicuramente ogni posizione ha punti di forza e punti di debolezza. Oggi, insieme, cerchiamo di analizzare la situazione senza sbilanciarci (si spera).

Immigrazione come piaga

Pesantina come affermazione! Ma, apparentemente, molto condivisa. I sostenitori di un ritorno ad una forma arcaica di pseudo-autarchia sono una fetta importante della popolazione italiana. Si sente inneggiare all’odio con slogan “vecchio stampo” e motivazioni sempre più assurde e strampalate. Le manifestazioni di odio si sprecano e ciò che rende le città meno sicure probabilmente è dovuto anche al fatto che gli “odiatori” sono diventati, in alcuni casi, più pericolosi degli “odiati”. Il perchè di tutto questo odio? Le motivazioni non potrebbero essere più varie. Un sempre attuale “Vengono a rubarci il lavoro” affianca un ardito “Vogliono imporci la loro cultura” e via di questo passo… Sicuramente c’è da dire che la popolazione (prevalentemente africana) che sbarca in Italia ha il coraggio e la forza di protestare alla ricerca di una vita migliore. Abitudine che sembra venir sempre meno per quanto riguarda gli italiani. Molte volte ci si comporta come se tutto ci fosse dovuto, e questa cosa non potrebbe essere più falsa.

Immigrazione e capacità di reinventarsi

Un esempio goliardico, chiaramente. Qual è il confine tra la presa in giro e la verità? Ci si può sentire offesi per il contenuto di queste canzoni? Può, la nostra società, permettere l’emergere di questi nuovi “portavoce”? Una cosa da dire c’è: se una persona così riesce ad imporsi al grande pubblico le cose sono due. Primo, c’è da preoccuparsi riguardo al tasso di ignoranza del nostro paese. Secondo, la sua capacità di farsi notare (vedi primo punto) è superiore a quella di milioni di italiani. In un modo onesto praticamente (un po’ meno eticamente), cantando idiozie e assicurandosi tanto odio popolare un comune immigrato si è reinventato diventando un fenomeno nazionale. Un italiano che non riesce a fare altrettanto ha il diritto di lamentarsi del suo successo?

L’immigrazione: un fenomeno sociale da cui trarre benefici

Immigrazione

Dite la verità: chi di voi non ha mai mangiato in un qualsiasi tipo di locale etnico? Nessuno dai, non ci credo che nel 2017 non abbiate mai mangiato sushi, kebab, una tempura o del cibo messicano… Non è forse anche questa un’opportunità per allargare i nostri orizzonti? Soprattutto in un paese, il nostro, leader mondiale in fatto di gastronomia. Come si può allora pretendere che alcuni entrino nel paese ed altri no? Come si può discriminare? Questo è uno stupido esempio di come l’immigrazione abbia milioni di aspetti e sfaccettature che non possono essere prese in considerazione simultaneamente.

Una conclusione aperta sull’immigrazione

Come si può dire cosa è giusto e cosa no? Dateci una mano voi, dite la vostra, aiutate anche noi a capire meglio. Siete i benvenuti. Condividete il vostro pensiero e arricchite chi vi sta vicino (e anche chi un po’ meno). Sarebbe bello confrontarsi in tanti su un tema così delicato. Elencare punti di forza e debolezza di ogni visione, cosa che noi possiamo fare solo parzialmente. Lamentatevi, fatevi sentire!