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Calcio e #ScendoInPiazza: binomio perfetto!

Calcio: una parola è sufficiente

Oggi si parla di calcio, facile! Avete una squadra del cuore? Chi non ce l’ha? Anche noi ne abbiamo una, che non riveleremo. O meglio, che non possiamo rivelare. Qual è la vostra visione del gioco? Si possono spendere 222 milioni per un singolo calciatore? Vediamo di parlare diffusamente dello sport nazionale.

il calcio è una religione

Avete una ragazza? Un’amica? Una moglie? Sapete quanto sia dura far conciliare il pallone con lei allora! Quanto sarebbe bello poter guardare partite dalla mattina alla sera? Anche a Luglio. Dove il massimo a cui si possa ambire è la serie B cilena. E fidatevi, ho visto gente scommetterci in assenza di partite “normali”. Quanto sarebbe bello rifiutare la giornata al lago per guardarsi in streaming l’eccellenza danese? Ma non sempre si può, purtroppo… Non è come la musica, la politica, o qualsiasi altro interesse. Fa più male! Veder perdere la tua squadra al 90esimo fa venire da piangere anche ad un omone di 200 kg.

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calcio e soldi: la distruzione

Lungi da noi essere nostalgici. C’è già troppa gente che lo fa. E strappare “like” in saldo con frasi al miele che ricordano tempi che neanche abbiamo vissuto sarebbe ridicolo. Ma la deriva, purtroppo o per fortuna, è questa… Quando si spendono 222 milioni per un calciatore (pur forte che sia) saremo costretti a vedere gente come Montolivo andare via per 40 milioni. A proposito di Milan e soldi: ma seriamente? Tutti quei soldi? Tutti quei soldi per un giocatore in grazia e 7/8 disagiati? Quest’anno sarà da ridere… E non solo per il Milan eh! Ma per la Fiorentina, che non ne trova 11 da schierare. Per l’Inter, che ne ha preso uno a 30 milioni dietro e non si sa chi sia. Per la Juve, che farà giocare a centrocampo chi? Non lo sa nessuno! Diciamo che sarà dura per la Roma che ha smobilitato e per la Lazio che paga i calciatori 300 euro al mese più i croccantini per cani…

calcio d’estate in attesa

Ci sarà da divertirsi quest’anno, sicuro! La nostra droga, colei che ci incatena al divano Sabato e Domenica. Con buona pace di mogli, amiche e fidanzate ma la partita è la partita. E io capisco anche chi pretende di vedere la partita di Luglio alle 4 del mattino. Come si possono aspettare 4 mesi? Impossibile… Se avessi la mappa per la felicità, raffigurerebbe il salotto di casa, il ventilatore addosso ad Agosto, la birra gelata, il telecomando in mano e la partita in tv.

Oggi non ci si lamenta, si aspetta… Il campionato!

erba

Erba in piazza e #Scendoinpiazza: che ne pensate?

Erba e droghe leggere: argomento sempre attuale

L’erba è di interesse comune e sempre sulla breccia. Un argomento così viene discusso dai bar ai salotti tv ed ognuno ha la propria opinione. Come potremmo non averla noi? La legalizzazione delle droghe leggere è un tema molto sensibile per moltissime persone. Quindi dal canto nostro cercheremo di non fornire un’analisi superficiale. Al contrario, puntiamo ad offrire un punto di vista frutto di approfondite riflessioni.

erba ovunque e comunque

Molte persone gradirebbero un’Italia modello Olanda. Innegabile. Sarebbe giusto voler assomigliare ad un paese solo per una peculiarità che lo contraddistingue? Personalmente vorrei che il mio paese assomigliasse ad un paese nordico non per l’erba facilmente reperibile. Poter tassare le droghe leggere sarebbe un toccasana per i conti statali (così come un’eventuale regolamentazione della prostituzione). Perchè non si procede? I problemi sono tanti, troppi da elencare in un articolo come questo… Non siamo statisti e neanche uomini di politica. Questa frase dovrebbe essere tatuata in fronte a tutti coloro che vogliono imporre la loro opinione nel 99% dei casi per niente autorevole.

l’erba è un capro espiatorio

La soluzione non potrebbe mai limitarsi ad erba e hashish. Sarebbe limitante. Non possiamo catalogare ogni rifiuto politico su questo fronte come frutto della mentalità cattolica. Non si può essere cosi ciechi. E nemmeno così stupidi. Come sarebbe possibile avere il divorzio altrimenti? E la possibilità di abortire? Nella vostra mappa mentale, dove si porrebbe il problema delle droghe leggere rispetto ad altri? Soprattutto, in cosa individuate la causa di questo proibizionismo? Negli interessi della malavita? Nella morale radicata? Noi, personalmente, siamo favorevoli alla liberalizzazione e conseguente tassazione, sia chiaro. Ma siamo altrettanto consapevoli degli scogli, burocratici e di pensiero, presenti in Italia.

no all’erba

Capiamo, d’altro canto, anche chi si esprime negativamente alla sua legalizzazione. Avere dell’erba in saldo e non controllata agli angoli delle strade e non in vetrina tassata e sicura però sembra un controsenso. Prendendo atto del fatto che tutti coloro che fumano, non si fermano davanti a nulla. Non preferireste avere figli, fratelli, amici che sono sicuri di ciò che fumano? Le motivazioni hanno diverse sfaccettature. Erba come droga-ponte verso sostanze più “pesanti”. Qui il fattore psicologico entra in gioco e lungi da noi fornire scusanti psichiatriche.

concludendo sull’erba…

Non diamo la colpa all’immigrazione, alla siccità o a qualsiasi cosa di questo mondo… Il nostro non progredire come paese è dovuto anche al modo in cui trattiamo certi argomenti. E’ dovuto allo star zitti di fronte a certe evidenze. A girare le spalle di fronte ad un problema. Questo è ciò che ci meritiamo. Ogni volta che una persona tace qualcun’altro deciderà per lui. Quindi, scatenatevi, lamentatevi, ribellatevi… Ancora non siamo riusciti a capire come non sia già scoppiata una rivoluzione in Italia!

Saldi: #ScendoInPiazza e il suo pensiero

I saldi: economia o demonio?

L’argomento è chiaro, presto lo sarà anche il nostro pensiero a riguardo. I saldi: un’opportunità per arricchire benessere e guardaroba o l’ennesima farsa? Il nostro punto di vista è semplicistico, forse troppo, lo ammettiamo… Ma non riusciamo a vedere questo evento di cadenza semestrale (crediamo, ma non vogliamo fare gaffe) come una cosa da festeggiare. Ora vi spiegheremo anche il perché, non temete!

i saldi sono effettivamente “malvagi”

Ad essere malvagio non sappiamo se sia l’idea di saldi o le compagnie che li effettuano. Probabilmente la seconda, l’idea di offrire alla gente comune articoli che altrimenti non si potrebbe permettere pensiamo debba essere considerata lodevole. Dove sta tutta questa malvagità allora? Facile: nello sfruttare la predisposizione mentale delle persone. Una persona che esce di casa durante il periodo di saldi ha ben consolidato in mente il pensiero di comprare e spendere molti soldi. Tutto questo IN TEORIA dovrebbe essere finalizzato ad un acquisto maggiore (in termini di qualità o quantità).

la spiegazione dei saldi:

Sarà capitato a tutti voi di essere catapultati in un centro commerciale durante questi periodi dell’anno. Che l’input sia dalla moglie, dalla fidanzata, da un amico o per i più masochisti da sé stessi… Vi piace fare code interminabili per entrare in un negozio? E per provare il probabilmente ultimo capo rimasto che vi sarete autoconvinti di volere? Non è un caso, signori e signore, che ci siano pochi indumenti adatti a voi in questo periodo. Proprio no. Peggio del mercato del pesce, a Gennaio e a Luglio ci troviamo di fronte al mercato del pesce avariato! La malvagità delle compagnie, come scritto sopra, ecco dove giace. I fondi di magazzino, gli abiti con le taglie più assurde, i modelli di collezioni vecchie come Matusalemme… Questo compone questo l’allegro scenario fatto di resse e spintoni. Tutti cercano l’affare, tutti vengono truffati! Ci vuole una mappa (sia mentale che fisica) per districarsi dentro tutto ciò.

i saldi, la situazione:

Nella percezione mentale di un consumatore medio c’è la “consapevolezza” di aver pagato meno. Siamo sicuri? I prezzi, invece, vengono aumentati ad hoc per poi essere ridotti in maniera fittizia. La gente si catapulta nei negozi come se un cartello con scritto 70% di sconto fosse miele per le api. Sveglia! state comprando degli scarti! E per di più li state pagando come se non lo fossero… Se avessimo sotto mano i costi, i tempi, e i METODI di lavorazione degli articoli che acquistiamo i saldi non si farebbero più da molti anni.

saldi

i saldi: la nostra conclusione

Penso sia facile da intuire. Se vi stiamo simpatici probabilmente ci vedremo in una birreria, ma state sicuri di non trovarci in un centro commerciale in inverno e in estate. Soprattutto per litigarci la taglia xxs di un graziosissimo girocollo verde militare… A Luglio inoltrato! Aspettiamo la vostra opinione/esperienza ed eventuali lamentele, non esitate!

Chris Martin e l’odio di #ScendoInPiazza

Perchè Chris Martin si merita il nostro odio?

Un altro argomento controverso: i Coldplay, ma soprattutto il loro leader, Chris Martin. Cosa c’è di sbagliato in lui? Semplice, TUTTO! Primo, il suo finto perbenismo da uomo super-impegnato in tutte le buone cause del mondo (stile Bono, diciamo). Secondo, il suo perseverare nel produrre musica di plastica. Siamo sinceri, qual è l’apporto qualitativo della musica di questa band? Da persone che amano la musica dobbiamo dire zero. Si tratta di melodie orecchiabili, fatte con lo stampino, omologate alle troppo semplici orecchie del pubblico. Una volta trovata la chiave giusta nel sintetizzatore, basta, non ci si è più mossi da lì.

Colpa loro o colpa del pubblico?

Questa è un’altra bella domanda! Colpa di chi la sputa fuori questa roba o colpa di chi la va a cercare, la condivide e la considera arte? C’è da dire che la questione è delicata, i gusti del pubblico sono diversi da quelli di qualche anno fa. Sono lontani i primi anni ’90 dove i Nirvana spingevano una rivoluzione culturale. Ora, in modo più sottile, meno rumoroso, più “infido” questi suoni standardizzati si sono stabilizzati nella cultura pop. Il gusto popolare, quindi, è stato manipolato ad arte ed uniformato. Diventa molto più difficile identificarsi in sub-culture, correnti alternative o movimenti rivoluzionari (musicalmente parlando).

Chris Martin

Chris Martin e il nostro pensiero

Come concludere? Mi sembra evidente il nostro pensiero (già dal titolo)… Ma siamo, come sempre, interessati al vostro. Tuttavia una cosa va riconosciuta alla band Britannica. Sono stati capaci di insinuarsi nella testa della gente come poche band o cantanti al mondo. Soprattutto in quest’ultimo periodo storico. Pochissimi artisti hanno questo tipo di seguito e questi dati di vendita strabilianti per quanto riguarda i ticket per i live. Esempio classico è il recentissimo concerto di Milano con un sold-out velocissimo. La vera domanda per noi, comunque, rimane: come si può spendere soldi per andare a vederli? E’ veramente questo il tipo di emozione per cui una persona, nel 2017, è disposta a spendere 100 e rotti Euro (per non parlare della fatica fisica generata da un evento del genere)?

Domande cui speriamo siate voi a rispondere…

Immigrazione

Immigrazione: #ScendoInPiazza dice la sua.

L’immigrazione: un problema di oggi

Facile capire di cosa si parla oggi. Uno dei temi più chiacchierati e dibattuti negli ultimi anni. Il trend, tuttavia, non sembra cambiare. L’immigrazione è vista attraverso punti di vista molto vari: piaga, opportunità, fenomeno sociale,… Chi siamo noi per poter dire di avere la risposta? Nessuno, ma come al solito dobbiamo almeno aprire bocca. Sicuramente ogni posizione ha punti di forza e punti di debolezza. Oggi, insieme, cerchiamo di analizzare la situazione senza sbilanciarci (si spera).

Immigrazione come piaga

Pesantina come affermazione! Ma, apparentemente, molto condivisa. I sostenitori di un ritorno ad una forma arcaica di pseudo-autarchia sono una fetta importante della popolazione italiana. Si sente inneggiare all’odio con slogan “vecchio stampo” e motivazioni sempre più assurde e strampalate. Le manifestazioni di odio si sprecano e ciò che rende le città meno sicure probabilmente è dovuto anche al fatto che gli “odiatori” sono diventati, in alcuni casi, più pericolosi degli “odiati”. Il perchè di tutto questo odio? Le motivazioni non potrebbero essere più varie. Un sempre attuale “Vengono a rubarci il lavoro” affianca un ardito “Vogliono imporci la loro cultura” e via di questo passo… Sicuramente c’è da dire che la popolazione (prevalentemente africana) che sbarca in Italia ha il coraggio e la forza di protestare alla ricerca di una vita migliore. Abitudine che sembra venir sempre meno per quanto riguarda gli italiani. Molte volte ci si comporta come se tutto ci fosse dovuto, e questa cosa non potrebbe essere più falsa.

Immigrazione e capacità di reinventarsi

Un esempio goliardico, chiaramente. Qual è il confine tra la presa in giro e la verità? Ci si può sentire offesi per il contenuto di queste canzoni? Può, la nostra società, permettere l’emergere di questi nuovi “portavoce”? Una cosa da dire c’è: se una persona così riesce ad imporsi al grande pubblico le cose sono due. Primo, c’è da preoccuparsi riguardo al tasso di ignoranza del nostro paese. Secondo, la sua capacità di farsi notare (vedi primo punto) è superiore a quella di milioni di italiani. In un modo onesto praticamente (un po’ meno eticamente), cantando idiozie e assicurandosi tanto odio popolare un comune immigrato si è reinventato diventando un fenomeno nazionale. Un italiano che non riesce a fare altrettanto ha il diritto di lamentarsi del suo successo?

L’immigrazione: un fenomeno sociale da cui trarre benefici

Immigrazione

Dite la verità: chi di voi non ha mai mangiato in un qualsiasi tipo di locale etnico? Nessuno dai, non ci credo che nel 2017 non abbiate mai mangiato sushi, kebab, una tempura o del cibo messicano… Non è forse anche questa un’opportunità per allargare i nostri orizzonti? Soprattutto in un paese, il nostro, leader mondiale in fatto di gastronomia. Come si può allora pretendere che alcuni entrino nel paese ed altri no? Come si può discriminare? Questo è uno stupido esempio di come l’immigrazione abbia milioni di aspetti e sfaccettature che non possono essere prese in considerazione simultaneamente.

Una conclusione aperta sull’immigrazione

Come si può dire cosa è giusto e cosa no? Dateci una mano voi, dite la vostra, aiutate anche noi a capire meglio. Siete i benvenuti. Condividete il vostro pensiero e arricchite chi vi sta vicino (e anche chi un po’ meno). Sarebbe bello confrontarsi in tanti su un tema così delicato. Elencare punti di forza e debolezza di ogni visione, cosa che noi possiamo fare solo parzialmente. Lamentatevi, fatevi sentire!

Mappa metro Milano

Mappa metro Milano MMM – #ScendoInPiazza

Mappa metro Milano

Luglio, Milano, 1242 gradi all’ombra… Benvenuti! Di cosa abbiamo voglia di parlare oggi? Mi sembra abbastanza chiaro. Diamo libero sfogo a ciò che tutti coloro che abitano a Milano pensano. Ma più di tutti gli intrepidi, impavidi e senza macchia che dipingono la mappa metro Milano. Chi usa i mezzi tutti i giorni! A voi va la nostra più sentita ammirazione.

Mappa metro Milano: la temperatura

Quanti gradi ci sono nelle carrozze senza aria condizionata? Dimmi la verità ATM! Dimmela anche tu pendolare! Non penso sia meno caldo di un paese subequatoriale. Ma la vera domanda è: perchè, nel 2017, con la M5 che sembra un’astronave, le altre linee hanno più del 50% di treni ancora a vapore? Carrozze vecchie: dove il climatizzatore è utopia e quello in piedi di fianco a te non si lava dal Paleolitico. Perchè diciamocelo, nelle carrozze nuove si lavano tutti, non si sa come mai. Nuovo è bello! Nuovo ha il sapone!

 

 

Mappa metro Milano

Mappa metro Milano: esperienza personale

Non prendevo una metropolitana da parecchio tempo, devo ammetterlo. Non a caso è stato un lungo periodo di pace e prosperità… Ieri, però, per cause di forza maggiore ho dovuto cedere, dire addio alla mia bella macchinina e affrontare l’Odissea. Arrivo alla stazione della linea 2, la verde, in una di quelle belle fermate di provincia dove non solo non c’è niente ma devi anche essere triste per esserci capitato. Mi avvicino alla stazione e penso: “trasporta un sacco di passeggeri ogni giorno, a Luglio inoltrato, nel 2017…”, proseguo: “assurdo anche pensarci che non ci sia l’a…” Flusso di coscienza interrotto dall’edicolante che al mio:”due biglietti per Milano”  tuona:”5 euro!” Ci andavo in elicottero, costava meno…

Lasciando quest’ultima considerazione a lamentela futura (ed imminente), BAM! Neanche il tempo di aspettare 15 minuti al caldo che arriva un vagone anteguerra stracolmo. Qui l’ottimismo crolla, ti viene da piangere nel profondo, ma ti addentri. Con coraggio ci provi, ci riprovi, cerchi un pertugio e sale lo sconforto. Pensi:”vorrei stringere la mano a chi lo fa tutti i giorni, e senza lamentarsi“.

Mappa metro Milano: un viaggio incantato

Mappa metro Milano: che significa? Significa che la mia esperienza è stata mistica, spirituale. Ridurla ad un semplice spostamento di massa corporea sarebbe riduttivo. La mappa rappresenta la contorsione dei miei processi mentali dentro un semplice vagone, forse questo spiega il mio sproloquio in questo articolo. Incantato come la mia faccia alla vista del fantastico treno: come si può stipare così tanta gente in un così angusto spazio? Per di più senza aria, pazzesco!

Ma per oggi basta lamentarmi, aspetto che siano gli altri a farlo!

 

 

 

Lamentela

#ScendoInPiazza: la Lamentela Organizzata.

Buongiorno a tutti da #ScendoInPiazza: la lamentela organizzata!

Apre oggi il nuovo blog di #ScendoInPiazza! Qual è la nostra missione? Cosa ci spinge a fare tutto ciò? Dare voce alla gente, far sì che possa dire la propria opinione su qualsiasi cosa! In Italia siamo tutti opinionisti e su ogni faccenda ognuno ha il proprio punto di vista. Scateniamoci ed alziamo la voce. Facciamoci sentire! Nessuna limitazione di argomenti, qualsiasi cosa vi faccia innervosire, vi piaccia,… Voi scrivetecelo! Avete un’opinione, avete una lamentela? Che state aspettando?Lamentela

Come funziona?

Chiunque può proporre un argomento, sia per una lamentela che per un’opinione. Commentate, arrabbiatevi, scatenatevi… Urlate virtualmente e sentitevi liberi! A tutti è permesso dire la propria, nessuna limitazione. La voce del popolo ha bisogno di riecheggiare! Non ci ingabbiamo in schemi politici preimpostati, viaggiamo liberi e ricchi di idee. Bisognava solo trovare un canale per esprimere le proprie idee. Ora che l’avete trovato, che scusa avete? Che scusa avete per la passività? Per il non far nulla per cambiare le cose? Per il non esprimere il proprio punto di vista? E per il non scendere in piazza?

La voglia di cambiare.

Voi direte: a me che serve scrivere ciò che penso? Ecco la morte della natura umana! Chi non esprime, non vive. Lo scopo è semplice: provarci! Non cambierà nulla? Fa niente. Tu hai fatto il tuo almeno, non avrai nulla da rimproverarti. Non si sa mai chi potrà leggere la tua proposta o lamentela. Essere attivi è il primo passo per accendere un barlume di speranza.

Ci sono limiti?

ASSOLUTAMENTE NO! Volete parlare di politica? Benissimo. Di calcio? Perfetto. Cronaca, gossip, cucina, gioco d’azzardo, automobili, cantanti preferiti,… Tutto è ben accetto! Come detto prima: limitarsi che senso avrebbe? Si può migliorare, imparare e crescere sotto ogni punto di vista. Ora si che non avete più scuse!